A fronte del grave clima d’incertezza che aleggia attorno alle sorti della società Astaldi S.p.A. e di chi, come Noi, credeva d’investire in un progetto solido, abbiamo realizzato il presente sito web per rendere  partecipe, chiunque fosse interessato, della costituzione del Comitato – “Progetto difesa azionisti e obbligazionisti Astaldi” – (atto notarile di mercoledì 7 novembre 2018, successivamente reso pubblico) che si pone di perseguire il delicato, ma quanto mai necessario obiettivo di rappresentare e tutelare gli interessi dei soggetti detentori di azioni e di obbligazioni.

La nostra iniziativa – che ha già avuto contatti con alcune primarie testate giornalistiche (vedi comunicati) – nasce dall’esigenza di non dover più subire inermi le dinamiche di un mercato basato sull’ontologica asimmetria conoscitiva esistente tra gli intermediari finanziari e gli investitori, specialmente non professionali (non sempre il profilo di rischio risulta adeguato).

E’ infatti intenzione del Comitato agire su due fronti.

Da un lato far sentire la propria voce in sede di Concordato, anche se la situazione finanziaria della società e la richiesta di fallimento precedente allo stesso non promettono bene. Sarà un gioco prettamente e realisticamente in difesa, in cui però ci batteremo con tutto quanto in nostro potere.

Dall’altro promuovere in nome e per conto degli aderenti alla nostra iniziativa, tutte le più opportune azioni stragiudiziali e/o giudiziali nei confronti di quegli operatori che nel proporre i prodotti finanziari inerenti alla società Astaldi S.p.A, abbiano tenuto una condotta contraria alla legge. Questa pare essere la via più concreta per il ristoro dei danni patiti e delle nostre perdite patrimoniali.

Per perseguire concretamente questi obiettivi, il Comitato, dopo un’attenta selezione di Studi Legali e Professionisti specializzati di primaria importanza e soprattutto indipendenti, ha valutato di conferire mandato allo Studio di professionisti “LEADING LAW”, finalista della XII edizione del “TopLegal Awards 2018”.

Oltre all’indubbia competenza ed esperienza di questo affermato Studio, qualità che di per sé  sarebbero sufficienti all’affidamento di un incarico di tale complessità, la circostanza determinante che ha fatto propendere le nostre scelte verso “LEADING LAW” rispetto ad altri Studi Legali specializzati, è l’assenza di possibili incompatibilità o conflitti di interessi nell’esercizio del mandato difensivo, derivanti dall’aver patrocinato, nel recente passato come nel presente, gli interessi delle controparti coinvolte nell’intera vicenda.

Siamo a conoscenza dell’esistenza di un altro Comitato basato a Roma, con cui siamo entrati in contatto. Ringraziamo anche Loro per il lavoro svolto e per la sensibilizzazione sul tema.

Pur rimanendo disponibili a collaborazioni, tuttavia, abbiamo deciso di non aderirvi, in quanto non ci è parsa chiara la strategia che intende perseguire: al momento, infatti, il loro operato ci è parso concentrarsi solo sul fronte della raccolta delle adesioni e sul concordato che, come precisato prima, sarà una partita da giocare tutta in difesa. 

Diversamente il nostro Comitato, anche grazie ai professionisti da cui è assistito, sa quali obiettivi vuole conseguire e ha ben chiara la strategia da seguire.

Fatte le dovute premesse, appare ovvio che prima di poter intraprendere qualsiasi tipo di iniziativa, il Comitato deve essere espressione di un elevato numero di adesioni in modo da poter imprimere il necessario peso specifico alle azioni che esso intende compiere, andando ad acquisire una maggiore importanza in tutte le Sedi nelle quali si dovrà fare portavoce delle istanze e degli interessi degli aderenti.

A tal proposito, invitiamo chiunque ne avesse interesse a voler aderire al nostro Comitato inviando all’indirizzo info@obbligazionistiastaldi.it, una e-mail contenente i seguenti dati: nome, cognome, numero e tipologia di azioni/obbligazioni Astaldi S.p.A. possedute, contatto telefonico o e-mail.

I dati di cui entreremo in possesso saranno trattati nel pieno rispetto della normativa sulla privacy, come previsto dal Regolamento UE 2016/679.